Clicca qui per tornare alla pagina principale...
campagne
Campagna aria e traffico
home
le notizie
la campagna
l'ozono
le polveri fini
ridurre il traffico
downloads
 
Il filmato sul clima
 
SI al collegamento nord sud, NO al raddoppio



"Non siamo contro l'automobile, ma vogliamo promuoverne un uso intelligente"
Così è possibile ridurre il traffico: le dodici proposte


Durante il dibattito sull'iniziativa per il dimezzamento del traffico erano state avanzate delle proposte concrete per ridurre il traffico. Esse rimangono più che mai attuali. Dimezzare il traffico stradale motorizzato è infatti tutt'altro che impossibile. Non si tratta di un'utopia ma di una necessità da raggiungere per finalmente imboccare la via dello sviluppo durevole nel campo della mobilità.

  1. Ecobonus
  2. Trasporti pubblici più attrattivi
  3. Promuovere l'auto collettiva e il noleggio
  4. Città a misura d'uomo e non d'automobile, la pianificazione
  5. Viaggiare insieme
  6. Promozione della bicicletta
  7. Promozione dei veicoli piccoli e leggeri
  8. Regioni di vacanza con poche automobili
  9. Quattro domeniche senz'auto
  10. Meno traffico pesante su strada
  11. Abolizione del vincolo sulle entrate dei dazi sui carburanti
  12. Pedaggi stradali

 

1. L'ecobonus

La proposta di introdurre in Svizzera il meccanismo dell'ecobonus è stata concepita da un ingegnere della ditta Sulzer ed è stata oggetto negli anni 80 di un'ampia discussione.
L'ecobonus verrà introdotto attraverso una tassa sui carburanti oppure sul chilometraggio, le cui entrate, verranno integralmente ridistribuite alla popolazione. I costi esterni del traffico stradale motorizzato (utilizzo del suolo, inquinamento dell'aria, emissioni di gas ad effetto serra ed utilizzo di materie prime ed energia,…) sono oggi sopportate in gran parte dalla collettività e non dai singoli utilizzatori.
Sulla base del modello ideato dall'ATA, il prezzo della benzina verrà gradualmente innalzato fino a ca. 2 fr al litro. I proventi di questa nuova tassa saranno interamente ridistribuiti alla popolazione. Ogni adulto riceverà 1300 franchi all'anno mentre ogni bambino 650 franchi. Per evitare di penalizzare le regioni periferiche, il sistema di ridistribuzione terrà in particolare considerazione le differenze regionali: nelle zone discoste e di montagna, dove sarebbe economicamente insostenibile allestire un servizio pubblico efficiente, la popolazione riceverà una somma maggiore che nelle città.
Chi utilizzerà ancora l'automobile in modo sfrenato pagherà di più di quanto riceverà attraverso la ridistribuzione, mentre chi la userà di meno ci guadagnerà. Per limitare il turismo del pieno verso i paesi confinanti si introduce una semplice limitazione: chi lascia la Svizzera deve avere il serbatoio pieno per almeno 3 /4. L'ecobonus è semplice, flessibile e non necessita praticamente di nessuna burocrazia supplementare (le tasse sui carburanti sono già oggi prelevate).

2. Trasporti pubblici più attrattivi

Pochi paesi dispongono di una rete di trasporti pubblici così fitta come quella svizzera e in nessun altro pase europeo la ferrovia è così radicata nella popolazione. Benché il 97% della popolazione svizzera vive in prossimità di una fermata di un mezzo di trasporto pubblico (distanza inferiore ad un chilometro), solo il 20 % degli spostamenti vengono effettuati con i mezzi pubblici e le imprese di trasporto pubblico sono continuamente confrontate con le cifre rosse a causa della carenza di passeggeri.
Treni e bus sono sensibilmente più ecologici dell'automobile privata e sarebbero nettamente più vantaggiosi se si considerassero tutti i costi esterni generati (inquinamento, rumore, incidenti, ...). I loro aspetti negativi principali, legati alla durata più lunga delle tratte, alla mancanza di coincidenze, al numero limitato di corse e alla necessità di acquistare ogni volta il biglietto, potranno essere sensibilmente migliorati.
La stragrande maggioranza della popolazione dovrà avere la possibilità di soddisfare il fondamentale bisogno di mobilità senza necessariamente ricorrere esclusivamente all'automobile. Un'importante riduzione dei prezzi degli abbonamenti generali per tutti i mezzi di trasporto pubblico svizzeri, l'introduzione di nuove corse ed interessanti coincidenze nonché l'introduzione capillare del sistema "park&ride" nelle zone periferiche (con l'auto privata o con la bicicletta fino alla più vicina fermata principale del bus o del treno e poi continuazione dello spostamento con i mezzi pubblici) permetteranno di combinare tra loro vari mezzi di trasporto utilizzando in ogni circostanza il mezzo più efficiente e di creare così una valida alternativa alla mobilità privata con l'automobile.
Straffico ha elaborato la proposta di introdurre l'abbonamento generale trio per la seconda classe: l'abbonamento generale di base costerà soli 1600 fr e permetterà di ottenerne due altri al prezzo di fr 1000. Per i bambini invece l'AG costerà soli 300 fr. Una famiglia di 4 persone potrà quindi spostarsi illimitatamente per un anno intero e su tutta la rete svizzera per soli 3200 fr. (l'automobile privata costa oggi in media per 10'000 chilometri 7000 fr. all'anno). In questa direzione va la nostra proposta di abbonamento ozono.
Visto che molte più persone faranno uso di quest'offerta le imprese di trasporto pubblico nonostante la diminuzione dei prezzi, avranno mag-giori entrate ed usciranno dal tunnel delle cifre rosse.

3. Promuovere l'auto collettiva e il noleggio

Condividere un'automobile è un'eccezionale alternativa alla propria auto privata. In Svizzera ci sono finora 2 cooperative che mettono a disposizione ai circa 10'000 membri, in decine di luoghi e secondo il bisogno, centinaia di autovetture.
Chi possiede un'automobile propria vuole sfruttare pienamente l'investimento effettuato per acquistarla. Nonostante le valide alternative la usa quindi più frequentemente. Chi usufruisce invece dell'auto-mobile collettiva la usa complessivamente molto meno. Il piccolo impegno di riservare coscientemente l'auto elimina infatti tanti inutili viaggi.
In futuro questo sistema come pure la possibilità di noleggiare automobili a prezzi economici saranno fortemente potenziati.

4. Città a misura d'uomo e non d'automobile, la pianificazione

Da alcuni decenni il numero degli abitanti delle città svizzere sta diminuendo. Il peggioramento delle condizioni di vita in particolare per i bambini, causate dalla crescita del traffico privato motorizzato ne sono senza dubbio il motivo principale. Si tratta di un pericoloso circolo vizioso. La perdita di abitanti da parte delle città induce un aumento del traffico pendolare visto che i posti di lavoro sono sempre offerti principalmente nelle città. L'aumento del traffico pendolare fa a sua volta peggiorare la qualità della vita nelle città stesse. Ne consegue un ulteriore spopolamento che creerà ulteriore pendolarismo e così il ciclo si ripete.
E' giunto il momento di rompere questo meccanismo infernale. Liberando le città da gran parte del traffico motorizzato privato si rivalorizzeranno gli spazi vitali cittadini. Sarà di nuovo possibile spostarsi liberamente a piedi ed in bicicletta. La bicicletta diventerà, nelle città con una topografia favorevole, il mezzo di trasporto principale. I mezzi pubblici saranno potenziati massicciamente e saranno economicamente e qualitativamente molto più attrattivi.
Laddove esistono già oggi dei centri cittadini senza automobili a nessuno verrebbe in mente di reintrodurle. I vantaggi sono infatti percepiti da tutti: passanti, bambini, clienti e commercianti. Zone senz'auto saranno ampliate e introdotte anche nei quartieri abitativi. Diverse strade e piazze potranno quindi essere recuperate ed adibite a zone di svago e di riposo. Per il rifornimento, il trasporto delle merci e le urgenze si potrà ancora far uso dell'auto.
La pianificazione viaria delle nostre città è un'aspetto fondamentale per ridurre a lunga scadenza il traffico automobilistico. La pianificazione della mobilità attraverso l'elaborazione di piani regionali dei trasporti deve favorire il mezzo pubblico a scapito di quello privato. Una chiara limitazione dei posteggi, delle valide misure di moderazione del traffico e di promozione della bicicletta devono inoltre essere previste.

5. Viaggiare insieme

Da un punto di vista economico l'automobile è uno degli esempi più chiari d'investimento inefficiente. Essa rimane infatti inutilizzata in media per 23 ore al giorno e la sua occupazione media sfiora appena le 1,6 persone.
Alcuni sondaggi effettuati in Germania rilevano che dal 25 al 30 % dei possessori di un'automobile sarebbero disposti ad offrire un passaggio ad altre persone. Alcuni studi dimostrano che se almeno il 15% delle autovetture private in circolazione fossero messe a disposizione per viaggiare insieme, i beneficiari di questo servizio potrebbero essere trasportati praticamente ovunque essi desiderano.
Un potenziale immenso potrebbe essere quindi sfruttato attraverso l'intelligente sistema di viaggiare insieme. Già solo semplicemente innalzando il tasso di occupazione medio delle automobili da 1,6 a 2,4 persone si potrebbe diminuire il traffico odierno già di almeno un quarto, con un numero di chilometri percorsi per persona invariato. Se si raggiungesse un tasso di occupazione di sole 3.2 persone per automobile il dimezzamento del traffico sarebbe una realtà solo con l'applicazione di questa proposta.
Numerose misure potranno essere introdotte per facilitare il "viaggiare insieme": l'applicazione di adesivi sulle automobili disponibili, l'introduzione di un sistema informativo su domanda e offerta di passaggi via internet e via cellulare, pedaggi stradali inversamente proporzionali al numero delle persone trasportate, ecc..

6. Promozione della bicicletta

Nelle città con una topografia favorevole il mezzo di trasporto più usato dovrà essere la bicicletta come avviene già oggi a Münster in Germania (40 % degli spostamenti) e a Strasburgo in Francia (20 % degli spostamenti). Le cifre comparative per Zurigo variano dal 3 al 7%. Una parte delle strade sarà esclu-sivamente destinata alle biciclette e integrata in un'attrattiva rete di ciclopiste. Nelle zone critiche di contatto tra biciclette ed automobili saranno le biciclette ad avere la precedenza.

7. Promozione dei veicoli piccoli e leggeri

Le automobili tradizionali utilizzano appena l'1% dell'energia consumata per il trasporto delle persone. Il resto viene sprecato sotto forma di calore, di attrito o per il trasporto di centinaia di chili inutili. L'efficienza delle attuali autovetture è infatti fortemente condizionata dal loro peso eccessivo e dal basso rendimento del motore a benzina. I veicoli piccoli e leggeri come il Twike e il Swiss Tiny necessitano invece di molte meno risorse per la loro produzione e consumano molta meno energia. Il Twike dispone di un motore elettrico che consuma ogni 100 km l'energia equivalente a quella contenuta in meno di un litro di benzina.
Per essere concorrenziali sul mercato questi veicoli devono essere offerti a prezzi attrattivi. Una loro produzione in serie sarà possibile solo con l'introduzione di interessanti sussidi per quelle industrie che si lanceranno nella loro produzione.


8. Regioni di vacanza con poche automobili

Molte zone turistiche soffrono come le città del crescente traffico motorizzato privato. Il turismo "quick-and-dirty" di giornata mette in pericolo il turismo di residenza, intacca la qualità della vita nelle regioni di vacanza e diminuisce complessivamente le possibilità di guadagno del ramo turistico.
Nelle numerose zone turistiche dove sono già in vigore delle limitazioni per il traffico motorizzato il numero dei visitatori cresce in continuazione. L'obiettivo di diminuire drasticamente il traffico sarà facilmente raggiungibile grazie all'introduzione di ampie zone libere dalle automobili, al potenziamento delle linee cittadine e regionali di trasporto pubblico e all'introduzione di incentivi economici per coloro che si sposteranno con i mezzi pubblici. Così finalmente si potrà ottenere tranquillità e aria pura per tutti, turisti e abitanti.


9. Quattro domeniche senz'auto

L'introduzione di quattro domeniche senz'auto all'anno permetterà ad ogni svizzero di sperimentare cosa significherebbe rinunciare all'automobile. La loro introduzione sarà una priorità.


10. Meno traffico pesante su strada

I costi del trasporto su strada sono oggi talmente bassi che per molta merce essi sono praticamente insignificanti rispetto ai costi produzione. Questo dato di fatto promuove un continuo spreco energetico, permette un'inutile inquinamento atmosferico e arreca danni irreparabili all'industria e all'agricoltura locale.
La tassa sul traffico pesante già accettata dal popolo svizzero dovrà essere innalzata ad un livello sufficiente per essere veramente efficace. Il traffico pesante di transito dovrà essere totalmente trasferito sulla ferrovia come chiede l'iniziativa delle Alpi. Anche all'interno della Svizzera si dovrà realizzare un'efficiente combinazione tra trasporto su ferrovia e su strada: l'obiettivo sarà di ridurre i trasporti su strada al minimo indispensabile. Una tassa particolare per i viaggi di autocarri vuoti sarà introdotta per stimolare l'efficiente uso delle capacità di trasporto esistenti.


11. Abolizione del vincolo sulle entrate dei dazi sui carburanti

Un meccanismo perverso della politica svizzera dei trasporti è rappresentato dal vincolo sull'utilizzo delle entrate dei dazi sui carburanti: una parte di esse deve essere utilizzata per la costruzione e il mantenimento delle strade. Esso genera un ciclo senza fine: con l'aumentare del traffico stradale crescono le entrate dei dazi sui carburanti e quindi maggiori sono anche i mezzi finanziari disponibili per la costruzione di nuove strade, le quali generano a loro volta più traffico.
L'eliminazione del vincolo sull'utilizzo per opere stradali permetterà di interrompere questo circolo vizioso e libererà notevoli mezzi finanziari da utilizzare per il finanziamento dei mezzi di trasporto pubblico e per la promozione dei veicoli leggeri e della bicicletta.

12. Pedaggi stradali

Per rendere meno attrattiva l'automobile si potranno introdurre dei pedaggi per l'utilizzo di determinate strade. Questo sistema è già stato sperimentato all'estero non solo sulle autostrade ma anche all'entrata delle zone urbane (per esempio a Oslo). Il vantaggio dei pedaggi stradali risiede nel rendere cosciente l'automobilista ad ogni percorso sui costi effettivi dei suoi spostamenti.

Kids for forest


 
Greenpeace Svizzera
 
Solar generation



campagne