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128'000 firme
Depositata l’iniziativa per l’efficienza elettrica

15.05.2013, Berna - In soli sette mesi oltre 128'000 persone hanno sottoscritto l’iniziativa federale che chiede una stabilizzazione del consumo elettrico. La raccolta attiva di firme è quindi terminata già all’inizio di aprile e l’iniziativa è stata depositata oggi alla Cancelleria federale a Berna.

Il presidente del comitato dell’associazione e consigliere nazionale PLR Ruedi Noser: „Siamo felici che la raccolta firme si sia svolta in modo così efficiente“. A suo avviso, quasi nessuno ha messo in dubbio che l’iniziativa fosse necessaria e ragionevole. Tuttavia, a volte è stato ostico scendere in strada per raccogliere le firme durante i freddi mesi invernali.
L’iniziativa è assolutamente necessaria
Secondo il vicepresidente del comitato dell’associazione Luc Recordon (Consigliere agli Stati VD), l’iniziativa è assolutamente necessaria: „Ciò che il Consiglio federale ha presentato alla fine del 2012 nella procedura di consultazione sulla strategia energetica 2050 non è abbastanza incisivo e rapido. Non sfrutta per niente il potenziale di risparmio elettrico“.
Le organizzazioni ambientaliste, pure rappresentate nel comitato d’iniziativa, auspicano ben di più: „Il potenziale è addirittura nettamente superiore a quanto vuole raggiungere l’iniziativa: fino al 2035 possono essere sostituiti i quattro quinti dell’energia nucleare soltanto attraverso misure di risparmio energetico. L’iniziativa fa in modo che vi sia perlomeno un obiettivo minimo vincolante e che la svolta energetica debba mantenere le sue promesse di risparmio elettrico“, dichiara il membro di comitato Kaspar Schuler, responsabile clima & energia di Greenpeace.
Anche il pianificatore elettricista e consigliere nazionale dei verdi liberali Jürg Grossen ritiene che l’obiettivo di stabilizzare il consumo di elettricità entro il 2035 ai livelli del 2011 sia realistico: „Vedo ogni giorno durante il mio lavoro cosa è possibile fare in materia di efficienza elettrica. Se si spiega alla gente come è possibile risparmiare elettricità senza diminuire il proprio comfort, tutti lo fanno“. 

Quali sono i prossimi passi?
Patrick Hofstetter, membro di comitato dell’associazione e responsabile clima & energia del WWF Svizzera: „Ogni terzo chilowattora viene sprecato. Per fermare questo spreco, vi sono diverse possibilità. In giugno si terrà un incontro tra i membri del comitato d’iniziativa, il comitato dell’associazione nonché esperti esterni, per discutere e valutare varie misure“.
Per Ruedi Noser è fondamentale identificare tre o quattro misure in grado di concretizzare il potenziale di risparmio. Così Noser: „Anche in questo caso meno è meglio. Sono convinto che troveremo un denominatore comune“.
„In autunno avvieremo una campagna di sensibilizzazione con quattro o cinque eventi regionali“, dichiara Pia Stebler, coordinatrice dell’iniziativa. I cittadini verranno informati sulle misure politiche che il comitato d’iniziativa ritiene altamente prioritarie, mentre imprese radicate localmente presenteranno i loro prodotti e servizi che permettono di risparmiare elettricità.
Il consigliere nazionale UDC e membro del comitato d’iniziativa Markus Hausammann (TG) afferma: „Non si deve dimenticare una cosa: le misure di efficienza sono nell’interesse dei consumatori, del clima, creano posti di lavoro in Svizzera e diminuiscono la dipendenza dall’estero. Insomma, prendiamo più piccioni con una fava“.

Il Consiglio federale non può prescindere dalla volontà popolare
Con oltre 128'000 persone che hanno firmato l’iniziativa, il Consiglio federale deve prendere in considerazione che i suoi obiettivi di risparmio elettrico sono di gran lunga inferiori a quanto è possibile realizzare e che i cittadini e le cittadine si prefiggono obiettivi ben più ambiziosi.
„Gli interessi dell’economia dell’efficienza finora erano organizzati male politicamente e una legge sull’energia forte deve ora creare le condizioni quadro affinché finalmente possano essere aumentati i negawatt“, indica Gabriele Hildesheimer Vuilemin, membro del comitato d’iniziativa e dell’associazione, co-direttrice Öbu.

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